Asilo Orto dei Nani - Colleferro | Asilo
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Asilo

Asilo nido e scuola dell’infanzia

L’asilo nido è un servizio educativo rivolto a bambini dai 3 ai 36 mesi, suddivisi in:

Lattanti

3-12 mesi

Semidivezzi

12-24 mesi

Divezzi

24-36 mesi

La scuola dell’infanzia accoglie bambini di età compresa dai 3 ai 5 anni, suddivisi in piccoli gruppi di età eterogenea. Ogni classe è costituita nel rispetto delle normative vigenti che prescrivono il rapporto numerico educatori/bambini.La struttura è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì, da Settembre a Giugno (si può usufruire dei centri estivi fino ad Agosto) dalle ore 7.00 alle ore 17.30, con la possibilità di personalizzare rette e fasce orarie in base alle esigenze lavorative delle famiglie.

L’entrata è prevista tra le 7.30 e le 9.00, mentre per le uscite sono previste differenti fasce d’orario:

  • 12.00

    1° Uscita

  • 13.30

    2° Uscita

  • 15.30

    3° Uscita

  • 17.30

    4° Uscita

I bambini sono seguiti, oltre che da educatrici qualificate, anche da altre figure professionali:
Pediatra

I bambini dispongono dell'assistenza di un medico pediatra, per il controllo periodico della salute, attraverso visite cadenza bimestrale. Lo stesso professionista si occuperà di determinare un piano nutrizionale adatto alle specifiche esigenze di ciascuno.

Consulente Psico-Pedagogico

Nella nostra equipe professionale è presente una psicologa che segue i bambini in tutto il percorso di crescita e offre un servizio di sostegno alle famiglie attraverso momenti di incontro ed opportunità di confronto e condivisione su situazioni e problemi educativo-relazionali.

Insegnanti qualificati per progetti specifici

Per laboratori quali Musicoterapia, Inglese, Lingua dei Segni, Teatro e Pet Therapy la struttura si avvale di personale qualificato esterno, che a cadenza settimanale o mensile organizza attività con le varie classi, portando avanti il progetto annuale specifico del laboratorio.

Metodo educativo: ECOPEDAGOGIA

I bambini hanno bisogno di vivere a contatto con la natura, di ritornare ad interagire con l’ambiente che li circonda. Una solida educazione trova il suo fondamento negli istinti, nelle esperienze, nella relazione con il mondo.

“I nostri primi maestri di vita sono i nostri piedi, le nostre mani, i nostri occhi” (J.J. Rousseau)

Il tempo trascorso all’aperto regala ai bambini esperienze che non possono essere riprodotte con facilità altrove. Impareranno a prendersi cura delle piccole piante, potranno socializzare con gli animali, conosceranno i principi di un’alimentazione sana ed impareranno ad aver rispetto per l’ambiente.

“Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le piante ti insegneranno ciò che non si può imparare dai maestri.” (San Bernardo)

Quando si vive il mutare delle stagioni, il fluire e rifluire della natura selvaggia, il cambiamento del tempo, non solo osservandoli da una finestra o nei libri, ma facendone esperienza diretta con tutti i sensi, allora la comprensione dei cicli vitali e delle leggi della natura è più immediata, l’apprendimento si fa più interessante.
Il nostro obiettivo è quello di offrire ai vostri figli “un’infanzia all’aperto”.
Ogni attività proposta è finalizzata al potenziamento di autonomia e autostima, alla stimolazione di capacità espressive e creative, di socializzazione e comunicazione, in un contesto che vede la natura e gli animali sia come strumenti didattici sia come finalità educativa, in una visione della vita che non può prescindere da essi.

I BENEFICI:

Stimolazione dei sensi

Nella natura vi è una continua stimolazione di tutti i sensi, non solo di quelli solitamente privilegiati dalla pedagogia tradizionale, cioè la vista e l’udito, ma anche il tatto, l’olfatto e il gusto, che hanno molte meno possibilità di svilupparsi in un ambiente urbano e domestico. Nella natura invece sono tutti ugualmente messi in gioco da un’infinità di situazioni e oggetti. Mentre la stimolazione eccessiva ed esclusiva della vista e dell’udito possono portare affaticamento, la sollecitazione diffusa di tutti i sensi provoca piacere e rilassamento. Queste due situazioni corrispondono a quelle che vengono definite attenzione “intenzionale” (concentrarsi su un singolo elemento, ad es. quando si sta davanti ad uno schermo) e “diffusa” (messa in campo per esempio da una passeggiata e permette di intercettare anche stimoli inattesi).
Secondo Richard Louv, la relazione tra gli effetti benefici del contatto prolungato con l’ambiente naturale e l’attenzione è così diretta che i disturbi infantili di deficit di attenzione (ADD) e iperattività con cui spesso di associa (ADHD) sarebbero da ricondurre a un “disturbo da deficit di natura”.

Equilibrio tra mente e corpo

Attraverso l’interazione con la natura si promuove un equilibrio tra mente e corpo, tra sviluppo cognitivo ed esperienze reali. In questi ultimi anni si assiste ad un’educazione che enfatizza la comunicazione mediata, simbolica, astratta, a scapito del contatto diretto, concreto, sensibile con le cose. A risentirne non è soltanto il benessere del corpo che passa in secondo piano, o l’equilibrio psichico della persona, ma anche l’apprendimento stesso che viene così svincolato dall’esperienza diretta e acquisito soltanto attraverso interpost mezzi o persone.

Movimento

Lo spazio aperto è quello che più permette di muoversi in libertà utilizzando ogni parte del corpo. In natura non c’è limite al correre, saltare, camminare, rotolare, arrampicare, strisciare. I bambini possono sviluppare varie capacità fisiche: dalla coordinazione all’equilibrio, dalla resistenza alla forza. Muovendosi in libertà e affinando sempre di più i propri movimenti aumentano naturalmente l’autocontrollo. Il bambino piccolo è un essere in continuo movimento, egli esplora e conosce il mondo attraverso il movimento. Non solo impara ad abitare il mondo, ma diventa sempre di più anche l’abitante del proprio corpo.

Scoperta e meraviglia

La natura è il luogo privilegiato dell’avventura e della scoperta. È il luogo dell’inatteso, in cui ogni giorno possono accadere cose inaspettate: tutto è in continuo cambiamento, ogni giorno e ad ogni passo c’è qualcosa di diverso rispetto al precedente. Questo non può che coinvolgere profondamente, destare stupore e meraviglia.

Apertura e adattamento

Oggi c’è il sole, domani piove, un altro giorno tira un forte vento, al temporale seguirà l’arcobaleno. Nella natura possiamo accogliere tutto senza giudizio e trovare più facilmente il lato positivo delle cose e del loro incassante mutare. Un atteggiamento diverso, di accoglienza e apertura, che ci permette di affrontare le situazioni che via via ci si presentano piuttosto che evitarle.

Tempo disteso

I tempi dell’adulto non sono i tempi del bambino, i tempi delle metropoli non sono quelli della campagna. Il seme ha bisogno di tempo per germinare; il bambino ha bisogno di tempo per crescere, per imparare, per diventare uomo. L’educatore e il contadino devono imparare innanzitutto l’arte di aspettare e pazientare. Ci sono dei tempi di sviluppo che devono essere rispettati e la cui accelerazione non porta effetti positivi: prima di camminare bisogna gattonare, prima di leggere e scrivere bisogna giocare, prima di pensare bisogna muoversi. E poi ci sono i tempi del quotidiano, tempi dettati dall’adulto e dalla società e molto lontani da quelli del bambino.. Intorno ai 3/4 anni il bambino comincia a voler imparare a fare da solo, a vestirsi da solo, a mangiare da solo, a camminare da solo e per far questo ha bisogno dei propri tempi. Il pedagogista Jean Jacques Rousseau parlava già, nella metà del 1700, della necessità da parte dei bambini di “perdere tempo”, in antitesi con tutte le pedagogie che puntavano all’efficienza. Tutto il tempo perso da bambini diventerà infatti tempo guadagnato da adulti.

Creatività e immaginazione

Il processo della creazione e dell’immaginazione utilizzano elementi presenti nell’ambiente per dare vita a qualcosa che ancora non c’è. Questo è un processo al quale assistiamo costantemente in natura: in un ciclo continuo di nascita e morte ogni cosa continuamente si trasforma e la creazione non cessa mai. Nella natura viene stimolato il pensiero divergente: intuito, iniziativa, capacità di trovare soluzioni diverse per uno stesso problema, di esplorare la realtà e di vederla sotto aspetti diversi, di usare in modo nuovo mezzi di espressione noti e di trovare nuovi capacità di espressione.

Salute fisica

I vantaggi dell’aria aperta per la salute fisica sono riconosciuti da tempo. L’ambiente naturale può essere visto come un luogo di cura, ma è anche luogo di prevenzione: in un ambiente sano il corpo non solo più facilmente guarisce, ma anche più difficilmente si ammala. Gli studi scientifici continuano a dimostrare ancora oggi l’importanza della vita all’aria aperta e del movimento per un sano sviluppo del bambino. Bisogna quindi andare verso la ricerca di altri contesti in cui questo sia possibile.

Vantaggi per l’ambiente

Quando si dà ai bambini la possibilità di stare nella natura, di interagire e instaurare con essa un contatto intimo e diretto, non si fa del bene solo ai bambini ma alla natura stessa. Ciò che viviamo nell’infanzia lo portiamo dentro di noi per tutta la vita e costituisce un vissuto e un ricordo che influenza il nostro agire da adulti.